I VINI DELLA SARDEGNA

I VINI DELLA SARDEGNA

Coste paradisiache, spiagge rosa e un mare che sembra una piscina, si stiamo parlando della Sardegna, l’isola dei mori dice la sua non solo per la bellezza geografica ma anche per ciò che mette a tavola come il pesce fresco, il porceddu e i loro vini.

La Produzione dei vini

Dai vini bianchi fino ai rossi, il percorso enologico ideale per la Sardegna coinvolge anche le tipologie meno comuni, incluse fra queste anche alcune perle rappresentative della regione come la Malvasia di Bosa e la Vernaccia di Oristano. Tra gli altri vini più significativi della Sardegna ricordiamo quelli a base di Vermentino, l’uva bianca più celebre dell’isola e il Cannonau tra le uve rosse, anche se recentemente stanno salendo alla ribalta altri due vitigni: il Carignano e il Bovale. Il patrimonio viticolo della Sardegna va ben oltre questi esempi, che rappresentano solo le varietà più conosciute fuori dalla regione.

In Sardegna vi sono moltissime varietà di uva autoctone, molte di queste originariamente introdotte dagli Spagnoli, anche se dopo secoli di mutazioni e adattamento nel territorio, si considerano a ragione come uve tipiche della regione. I vitigni internazionali e uve tipiche di altre regioni d’Italia, come Nebbiolo, Sangiovese, Montepulciano e Barbera spesso si uniscono alle varietà locali. La Sardegna conta su circa 26.000 ettari vitati (2010), dei quali il 13% si trova in territori montani, il 69% collinari e il 18% in pianura. A questi corrisponde una produzione di 638.000 Hl/anno, dei quali il 56% costituito da vini rossi e rosati e il 44% di vini bianchi.

Il Cannonau e altre curiosità

Agli Aragonesi si debbono l’introduzione di nuove e fondamentali tecniche viticolturali ed enologiche e di nuove varietà di uva, ancora oggi presenti in Sardegna dove svolgono ancora un importante ruolo. Alcune delle più note uve della Sardegna come il Cannonau, è l’uva a bacca nera più celebre della Sardegna. Sembra che esso sia stato introdotto nell’isola durante il dominio degli spagnoli, anche se non è del tutto chiaro quale sia la varietà originale dalla quale proviene. Il Cannonau ha similitudini con il Canonazo dell’area di Siviglia, col Granaxo di Aragona anche se l’ipotesi più diffusa lo collega alla Grenache Noir.

Il Cannonau e altre curiosità
Il Cannonau e altre curiosità

Il Cannonau è coltivato in tutta la regione, anche se la zona più tipica è quella di Nuoro, dove si trovano due delle tre sottozone della Cannonau di Sardegna DOC: Oliena e Jerzu, mentre la quarta sottozona, Capo Ferrato, si trova in provincia di Cagliari. Il Cannonau, soprattutto quello della zona di Oliena è un vino di gradazione alcolica elevata e di struttura robusta, Recentemente l’introduzione di più moderne tecnologie enologiche consente di produrre vini Cannonau eccellenti e molto equilibrati. A causa della sua bassa acidità, il Cannonau viene spesso vinificato in uvaggio con altre uve, soprattutto autoctone, con lo scopo di migliorarne l’equilibrio gustativo. Non solo vino riescono a produrre questi signori ma anche un prodotto fantastico come il filu e ferro, una grappa molto tipica della tradizione sarda.

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